Ogni quanto bisogna pulire elettrodomestici e sanitari?

Siete dei casalinghi disperati? Ecco alcuni suggerimenti su come organizzare la pulizia degli elettrodomestici della vostra casa: la manutenzione ordinaria vi permetterà di mantenere altissimo il livello di igiene e di evitare sprechi. Lo sporco e le incrostazioni che si accumulano nei sanitari e in alcuni impianti di riscaldamento o raffreddamento, in effetti, possono causare il malfunzionamento degli stessi: ecco ogni quanto intervenire.

Elettrodomestici e sanitari: ogni quanto bisogna pulirli?

Ogni giorno: sanitari

I sanitari – ma vale anche per il lavello e il piano cottura della cucina – richiedono una pulizia quotidiana, soprattutto se vi siete informati sulla durezza dell’acqua della vostra zona e sapete che è alta. A seconda di questo valore, in effetti, il calcare depositato sulle vostre superfici sarà più o meno aggressivo: in ogni caso, è meglio pulire ogni giorno tutti i sanitari, soprattutto quelli che presentano parti in acciaio.

Una volta alla settimana: box doccia

Una pulizia approfondita del box doccia può essere eseguita anche una volta alla settimana: anche qui, la presenza del calcare sarà il vostro principale nemico, quindi cercate sempre di asciugare bene le parti dopo aver terminato l’utilizzo effettivo della vostra doccia. Per quanto riguarda la pulizia di parti in acciaio o alluminio, invece, potete procedere settimanalmente con un composto a base di bicarbonato e aceto di vino bianco.

Una volta all’anno: filtro dei condizionatori

Se utilizzate i condizionatori o i climatizzatori sia d’estate che d’inverno, allora sarà bene pulire i filtri un paio di volte all’anno per garantirne il perfetto funzionamento. Smontate la parte interessata e ripulite a secco con un semplice aspirapolvere, oppure utilizzate una spazzolina a setole morbide.

Una volta ogni due anni (o al bisogno): lo scaldabagno

Per quanto riguarda lo scaldabagno, invece, si consiglia una manutenzione accurata dello stesso almeno una volta ogni due anni, ma se notate qualcosa di strano durante l’utilizzo quotidiano dei vostri sanitari meglio intervenire subito. Se l’alimentazione è a gas, ad esempio, un odore strano vi avvertirà che è il momento di chiamare subito un tecnico specializzato, anche se nella vostra tabella delle pulizie non erano previsti interventi sullo scaldabagno. A parte “situazioni particolari” come questa, potete capire che è il momento di pulire l’interno dell’impianto da un sintomo molto semplice: all’apertura del rubinetto, l’acqua calda stenta a fluire. In questo caso, potete accertarvi della situazione aprendo lo scaldabagno e controllando che non vi sia calcare intorno a termostato e resistenza o sulle pareti dello stesso.