Climatizzazione e sistema Ibrido: chi può accedere alle detrazioni fiscali

La climatizzazione degli ambienti con il sistema Ibrido usufruisce di detrazioni fiscali come il Superbonus 110%. L'aliquota di detrazione dall’Irpef o Ires è pari al 65% delle spese totali sostenute. Mentre il limite massimo di detrazione ammissibile è di 30.000 euro per unità immobiliare.

Per accedere a tali agevolazioni, però, bisogna essere in possesso di precise caratteristiche. 

Chi può accedere alla richiesta di agevolazioni fiscali

La richiesta di agevolazioni fiscali per l’installazione del sistema ibrido per la climatizzazione caldo/freddo, possono inoltrarla tutti i contribuenti che

- sostengono le spese di riqualificazione energetica

- possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari

costituenti l’edificio.

Per le spese sostenute negli anni 2020 e 2021 i contribuenti, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione fiscale, possono optare per

- per la cessione del credito

- per lo sconto in fattura.

Per quali edifici si può richiedere la detrazione per i lavori di installazione?

Gli edifici che rientrano nell’agevolazione fiscale prevista per l’installazione del sistema ibrido, sono quelli che, alla data d’inizio dei lavori, siano

- “esistenti”, ossia accatastati o con richiesta di

accatastamento in corso, e in regola con il pagamento di

eventuali tributi;

- dotati di impianto di climatizzazione invernale, così

come definito dalla faq n. 9D2 ( La faq n. 9D può essere consultata all’indirizzo https://www.efficienzaenergetica.enea.it/detrazioni-fiscali/ecobonus/faq-ecobonus/d-impianti-termici-comma- 347.html) 

Come funziona il sistema ibrido

L’installazione del sistema ibrido per la climatizzazione caldo/freddo, quindi pompa di calore più caldaia a condensazione, consente un notevole risparmio energetico. L’abbinamento di queste due diverse tecnologie, capaci di lavorare insieme e alternativamente per riscaldare gli ambienti e produrre acqua calda sanitaria, è finalizzata all’utilizzo della fonte energetica più conveniente (metano o gpl nel caso della caldaia, elettricità per la pompa di calore) in base alla temperatura esterna. E quindi, per le basse temperature interverrà la caldaia a condensazione, per quelle intorno ai 7/10 gradi la pompa di calore, mentre per le temperature intermedie (mediamente intorno a 0°) si attiveranno entrambi i sistemi. Questo, in termini di resa e quindi anche di risparmio, consente di utilizzare al meglio le fonti energetiche. 

Tra i sistemi attualmente in vendita, Daikin propone il Kit sistema Daikin HPU HYBRID + MULTI riscaldamento raffrescamento e produzione di ACS. 

  • Riscaldamento: In funzione della temperatura esterna, dei costi dell’energia e della richiesta di calore, HPU Hybrid attiva la pompa di calore o la caldaia o entrambe le tecnologie contemporaneamente con l’obiettivo di funzionare sempre nella modalità più economica possibile. 
  • Pompa di calore: Con un coefficiente di performance COP nominale di 5,04, la pompa di calore integrata in Daikin HYBRID SYSTEM è la migliore tecnologia per ridurre i costi di esercizio. 
  • Funzionamento ibrido: Per soddisfare una maggiore richiesta di calore con temperature esterne più basse, la pompa di calore e la caldaia vengono attivate contemporaneamente nel modo più economico possibile. Il flusso d’acqua viene regolato in automatico con l’obiettivo di abbassare la temperatura di esercizio della pompa di calore migliorandone l’efficienza. 
  • Caldaia a condensazione: Quando la temperatura esterna diviene particolarmente rigida, la caldaia a condensazione è l’unica tecnologia attiva. Guardando come varia mediamente la temperatura esterna in Italia nel corso di una stagione invernale, per la maggior parte del tempo la richiesta di riscaldamento è soddisfatta dalla sola pompa di calore o dalla modalità di funzionamento ibrida. Il risultato finale è una efficienza superiore del 35% rispetto a una caldaia a condensazione
  • Acqua calda sanitaria: Grazie all’innovativo scambiatore in alluminio, l’acqua calda sanitaria viene prodotta con una efficienza fino al 20% superiore rispetto alle caldaie a gas a condensazione tradizionali: l’acqua di rete viene scaldata direttamente nel corpo caldaia portando a condensazione i fumi di combustione. 

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