Conto termico 2023: come funziona

Per migliorare l’efficienza energetica degli ambienti è possibile utilizzare il conto termico, un’altra possibilità di incentivi accessibili da parte di pubbliche amministrazioni e privati cittadini. Cosa si intende per conto termico e chi lo eroga? 

Conto termico 2023 e Gse

Il conto termico è un incentivo erogato dal Gestore Servizi Energetici (Gse) ed è regolato dal decreto ministeriale 28/12/12, recentemente modificato. Il Gse rende disponibili 900 milioni di euro annui, di cui 200 riservati alle pubbliche amministrazioni, da utilizzare per la riqualificazione energetica degli ambienti.

 

Da maggio 2016 è entrato in vigore il Conto termico 2.0: il target di riferimento e la gamma di interventi possibili sono stati ampliati, così come il monte spese a corrispondere in un’unica rata (da 600 € si è passati a 5.000 €). Per la “monorata”, inoltre, il Gse ha diminuito le tempistiche di rimborso: da 6 a 2 mesi di attesa.

Le percentuali degli incentivi vanno dal 40% al 65% della spesa. Per le pubbliche amministrazione è previsto il 100% per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), che si abbassa al 50% per i privati.

Il Conto Termico prevede incentivi che variano dal 40% al 65% della spesa sostenuta. Nello specifico:

  • fino al 65% per la demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero (nZEB);
  • fino al 40% per gli interventi di isolamento delle pareti e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti, per l'installazione di schermature solari, per la sostituzione dei corpi illuminanti, per l'installazione di tecnologie di building automation e per la sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione;
  • fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico);
  • fino al 65% per la sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.

C’è una data di scadenza?

Per il momento non viene indicata una data di scadenza specifica: al contrario dell’Ecobonus, il conto termico è un incentivo stabile. 

Come richiedere il conto termico?

La richiesta di incentivo per il conto termico deve essere registrata entro 60 giorni dalla fine dei lavori tramite Portaltermico, un’applicazione web dove registrarsi e inserire tutti i dati necessari.

Ecco il link per la modulistica necessaria e una guida in pdf per l’utilizzo del portale.

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