Come eseguire la manutenzione della stufa a legna

Le operazioni di controllo e pulizia della stufa a legna, sono strettamente consigliate almeno una volta all'anno. Complice l'arrivo della primavera, periodo giusto e consigliato per eseguire la pulizia e i controlli di rito per assicurare alla stufa il suo massimo rendimento. A differenza delle stufe a pellet, quelle a legna non sono apparecchi automatici e richiedono un periodo di “apprendimento” nel quale l'utilizzatore potrà imparare ad ottenere il maggior rendimento possibile. Le moderne stufe a legna vantano una grande efficienza e producono meno cenere rispetto i vecchi modelli, tuttavia saranno comunque necessari periodici controlli.

La cenere nelle stufe a legna

La cenere prodotta dalle stufe a legna, visto l'alto contenuto di potassio, può essere utilizzata come fertilizzante per i giardini, ma è bene ricordare che è anche fortemente alcalina, è quindi utilizzabile solo in certi tipi di terra. E' possibile aspirare la cenere con il classico bidone aspiracenere, ricordando di non svuotare completamente l'apposito cassetto, ma di lasciarne un sottile strato in quanto la cenere stessa svolge la funzione di isolante e aiuta ad aumentare il rendimento della stufa. Lo stesso meccanismo è valido anche per le stufe che sono sprovviste del cassetto.

Come controllare le guarnizioni e i sigillanti

A intervalli regolari è necessario controllare la tenuta delle guarnizioni in fibra di vetro e in fibra ceramica poste sulle porte e su tutte le parti removibili. La loro sostituzione è prevista, in base all'intensità di utilizzo e al tipo di stufa, ad intervalli che variano da uno a tre anni; la semplice procedura per controllarle è quella di controllare la loro elasticità al tatto, quando risultano completamente vetrificate è arrivata l'ora della sostituzione. E' importante nelle stufe in ghisa controllare anche lo stato del mastice refrattario che sigilla le varie parti: con il passare degli anni può diventare friabile e sbriciolarsi, formando delle piccole falle che andranno a compromettere la tenuta d'aria della stufa. In questi casi è consigliabile affidarsi a personale esperto. E' possibile verificare lo stato di usura di guarnizioni e sigillanti tramite il registro dell'aria: chiudendolo completamente se notiamo che la combustione continua ad essere piuttosto vivace, si evidenzia una falla nella tenuta stagna della stufa.

Come pulire il vetro di una stufa a legna

Il metodo più semplice ed utilizzato per la pulizia del vetro atermico delle stufe è quello di raccogliere un po' di cenere in un foglio di giornale e strofinarlo delicatamente sul vetro stesso. Successivamente andremo a completare l'operazione grazie ad un panno o un foglio leggermente inumidito. L'operazione chiaramente va eseguita a stufa completamente fredda per evitare ustioni e scottature.

Come pulire la canna fumaria

La formazione di depositi di fuliggine è purtroppo inevitabile anche con le migliori stufe a legna e canne fumarie oggi disponibili in commercio, per questo è necessario pulire a fondo la canna fumaria almeno una volta all'anno, soprattutto se l'apparecchio è in uso quotidiano e si utilizza legna piuttosto resinosa e umida. L'operazione di pulizia possiamo effettuarla in fai da te se siamo piuttosto volenterosi o affidandoci ad uno spazzacamino professionista.
In commercio esistono apposite spazzole, in acciaio se il camino è realizzato in muratura, in nylon se le tubazioni della canna sono in acciaio: i bastoni in fibra di vetro possono essere collegati fino a raggiungere l'altezza desiderata. Per evitare di essere sommersi dalla fuliggine è consigliabile eseguire la pulizia dall'alto rimuovendo il comignolo: a questo punto è necessario introdurre la spazzola collegata al primo bastone ed eseguire brevi movimenti su è giù per poi avvitare un nuovo pezzo di bastone, fino ad arrivare alla base della canna fumaria. Per recuperare la spazzola è sufficiente eseguire l'operazione opposta svitando di volta in volta le prolunghe e se necessario ripetere l'operazione.